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Norme
Accettazione Donatori |
Riportiamo di seguito le norme di massima che regolamentano
l’ammissione e/o l’esclusione (permanente o temporanea) alla donazione del
sangue. (aggiornate al dicembre 2024 –
fonte ADVS).
CONDIZIONI GENERALI DI AMMISSIONE ALLA DONAZIONE DI SANGUE
NORME GENERALI CHE COSTITUISCONO ESCLUSIONE PERMANENTE DALLA
DONAZIONE DI SANGUE
NORME GENERALI CHE COSTITUISCONO ESCLUSIONE TEMPORANEA DALLA
DONAZIONE DI SANGUE
Scarica e stampa il file con il dettaglio delle norme di ammissione
alla donazione
v Il candidato donatore di sangue
deve aver e una età compresa fra i 18 e i 65 anni.
v La donazione di sangue da
parte di soggetti superiore a 65 anni può essere autorizzata dal medico
responsabile della procedura di selezione,
così come il reclutamento di un nuovo donatore di età superiore ai 60
anni.
v Possono donare sangue e
plasma i soggetti di peso non inferiore a 50 kg.
v La pressione
arteriosa sistolica deve essere compresa tra 110 e 180 mmHg e la pressione arteriosa
diastolica tra 60 e 100 mmHg.
v Il polso deve essere
ritmico, regolare e le pulsazioni comprese tra 50 e 100/min.
v I candidati donatori che praticano allenamenti sportivi intensi possono essere accettati anche con frequenza cardiaca inferiore.
v I soggetti di sesso
maschile possono donare fino a quattro volte l’anno con intervalli minimi di 90
giorni.
v Le donne, in età fertile,
fino ad un massimo di due volte l’anno, anche loro con intervallo minimo di 90
giorni.
v
Le donne non possono donare da due giorni prima del ciclo mestruale fino
al quinto giorno dopo la fine del ciclo stesso.
Sia le donne che gli uomini possono donare PIASTRINE 6 volte l’anno oltre le loro donazioni di sangue (ad es. l’uomo IN UN ANNO può donare SANGUE un massimo di 4 volte e PIASTRINE un massimo di 6, per un totale di 10 donazioni; una donna invece può donare per un totale di 8 volte, di cui 2 di sangue intero e 6 di PIASTRINE)
Le seguenti condizioni costituiscono esclusione permanente dalla
donazione del sangue.
-
malattie cardiovascolari (donatori con affezioni cardiovascolari
in atto o pregresse ad accezione di anomalie congenite completamente curate);
-
malattie organiche del sistema
nervoso centrale SNC
(antecedenti di gravi malattie organiche del SNC);
-
neoplasie o malattie maligne (eccetto cancro in situ con guarigione
completa);
-
malattie emorragiche (candidati donatori con antecedenti di
coagulopatia congenita o acquisita);
-
crisi di svenimenti o
convulsioni; affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche,
immunologiche, renali, metaboliche o respiratorie (candidati donatori con grave affezione
attiva, cronica o recidivante);
-
epatite B, epatite C, epatite
infettiva ad eziologia indeterminata, sieropositività per HIV, sifilide,
babesiosi, lebbra, kala azar (leishmaniosi viscerale), tripanosoma Cruzi (malattia di Chagas);
-
malattia di Creutzfeldt-Jacob (candidati donatori che hanno
soggiornato per più di 6 mesi cumulativi nel Regno Unito, dal 1980 al 1996;
candidati che hanno ricevuto trasfusioni nel Regno Unito, dal 1980);
-
assunzione di ormoni ipofisari
di origine umana
(ormone della crescita o gonadotropine);
-
trapianto di cornea e/o dura
madre; instabilità mentale; alcoolismo cronico; riceventi di xenotrapianti;
assunzione di sostanze farmacologiche non prescritte (sostanze farmacologiche per via
intramuscolare o endovenosa; stupefacenti; steroidi od ormoni a scopo di
culturismo);
-
comportamento sessuale a rischio (candidati donatori il cui comportamento
sessuale li espone ad alto rischio di contrarre gravi malattie infettive
trasmissibili con il sangue).
Prendi la
pasticca per la pressione? Non è detto che tu non possa donare. Contattaci e lo
verifichiamo insieme! Ce lo chiedono spesso e il più delle volte la risposta è
positiva.
Per altre condizioni non citate,
l’idoneità alla donazione spetta al medico responsabile della selezione.
Le seguenti condizioni costituiscono esclusione temporanea dalla
donazione del sangue.
-
per 2 settimane a decorrere dalla data della completa
guarigione clinica di malattie infettive, affezioni di tipo influenzale e
febbre maggiore di 38°C;
-
per 5 giorni dall’assunzione di farmaci
antinfiammatori;
-
in caso di cure odontoiatriche: esclusione per 48 ore per cure di
minore entità da parte di dentista o odontoigienista; esclusione per 1
settimana dopo estrazione, devitalizzazione ed interventi analoghi;
-
per 1 settimana da intervento chirurgico minore;
-
per 6 mesi dopo il parto; allergie a farmaci (dopo l’ultima
esposizione con particolare riguardo per la penicillina);
-
per 4 mesi dall’ultima esposizione a rischio per:
esame endoscopico con strumenti flessibili; spruzzo delle mucose con sangue o
lesioni da ago; trasfusioni di emocomponenti o somministrazione di emoderivati;
trapianto di tessuti o cellule di origine umana; tatuaggi o body piercing;
agopuntura (se non eseguita da professionisti qualificati con ago “usa e
getta”); persone a rischio dovuto a stretto contatto domestico con persone
affette da epatite B; rapporti sessuali occasionali a rischio di trasmissione
di malattie infettive; rapporti sessuali con persone infette o a rischio di
infezione da HBV, HCV, HIV; intervento chirurgico maggiore;
-
per 6 mesi dal rientro da viaggi in zone endemiche
per malattie tropicali;
-
in
caso di vaccinazioni: 4 settimane per vaccini preparati con virus o
batteri vivi attenuati; 48 ore per tutti gli altri tipi di vaccini;
-
per 5 anni dopo la guarigione di glomerulonefrite
acuta;
-
per 2 anni dopo la guarigione di brucellosi,
osteomielite, febbre Q, tubercolosi e febbre reumatica (in assenza di
cardiopatia cronica);
-
per 6 mesi dopo la guarigione di: toxoplasmosi,
mononucleosi infettiva, M. di Lyme e interruzione di gravidanza;
-
in caso di terapie: rinvio per un periodo variabile di
tempo secondo il principio attivo dei medicinali prescritti (es.: tetracicline:
30 gg., terapie cortisoniche: 15 gg.) e comunque considerando la malattia di
base;
-
in caso di malaria: esclusione dalla donazione di sangue
intero per chi è vissuto in zona malarica nei primi 5 anni di vita o per 5 anni
consecutivi di vita; emazie e piastrine per i 3 anni successivamente al ritorno
dell’ultima visita in zona endemica a condizione che la persona resti
asintomatica; è ammessa però la donazione di plasma, possono essere ammessi
alla sola donazione di plasma anche gli individui con pregressa malaria 6 mesi
dopo aver lasciato la zona di endemia e visitatori asintomatici di zone
endemiche;
-
in caso di Virus del Nilo
Occidentale (WNV): 28
giorni dopo la risoluzione dei sintomi nel caso in cui il donatore abbia
contratto tale infezione oppure 28 giorni dopo aver lasciato una zona con casi
di malattia nell’uomo nell’anno in corso nei periodi di endemia.
Per altre condizioni non citate,
l’idoneità alla donazione spetta al medico responsabile della selezione.
Cerchiamo di rispondere in maniera semplice ad alcuni dei quesiti che, in
questo periodo, giustamente i nostri donatori che hanno contratto il virus
Covid-19 o che si sono sottoposti già alle vaccinazioni, si stanno facendo!
Hai avuto il
Covid e non sai dopo quanto puoi donare?
Devono passare 28 giorni dal tampone negativo da portare in visione (va
bene anche su supporto informatico).
Ti sei già
vaccinato e non sai se puoi donare?
I tempi per donare dopo la somministrazione del vaccino anti Covid –
prima e/o seconda dose (Pfizer – AstraZeneca) – sono i seguenti:
ü 48 h in
assenza di sintomatologia post-vaccino
ü 1 settimana in
presenza di sintomatologia post-vaccino (dopo la completa guarigione)
G.I.D.Sa." Gruppo Interparrocchiale Donatori Sangue
c/o Parrocchia San Filippo Neri alla Pineta Sacchetti - Via Martino
V° 28 - 00167 Roma